L'influsso dell'italiano sul sistema del verbo delle lingue minoritarie : resistenza e mutamento nella morfologia e nella sintassi ; atti del 2º Convegno Internazionale, Costanza, 10-13 dicembre 2008

dc.contributor.editorBreu, Walter
dc.date.accessioned2012-02-03T11:40:40Zdeu
dc.date.available2012-02-03T11:40:40Zdeu
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dc.description.abstractIl presente volume raccoglie i contributi dei partecipanti al convegno L’influsso dell’italiano sul sistema del verbo delle lingue minoritarie – Resistenza e mutamento nella morfologia e nella sintassi tenutosi dal 10 al 13 dicembre 2008 presso l’Università di Costanza (Germania). Le situazioni di contatto linguistico assoluto riunite in questo volume interessano parlanti in varie aree geografiche distribuite sull’intero territorio italiano e oltre: Albanofoni in Calabria e Molise, Germanofoni comprendenti i Walser di Valle d’Aosta e Piemonte così come Mòcheni e Cimbri del Trentino, Grecofoni in Calabria, Maltesi, Retoromanzi (in Svizzera e in Italia settentrionale) e Slavofoni (soprattutto in Molise e Val di Resia). Inoltre una relazione si è occupata della presentazione delle lingue minoritarie d’Italia nell’internet. Nonostante la loro diversa origine “genetica” e la loro distante posizione geografica, le lingue minoritarie d’Italia rappresentate condividono un tratto comune, ovvero il fatto di trovarsi in una situazione di contatto assoluto con l’italiano. Ciò significa che tutti i loro parlanti sono (almeno) bilingui e l’italiano standard funge anche da unica lingua tetto (Dachsprache) nella vita quotidiana. Queste lingue possono dunque essere definite “microlingue con tetto straniero”. Per quanto riguarda il romancio in Svizzera è il tedesco a funzionare come lingua tetto, in concorrenza con le proprie lingue scritte, soprattutto il rumantsch grischun. D’altra parte il maltese, l’unica lingua non indoeuropea rappresentata, è oggi la lingua nazionale del popolo maltese con l’inglese come seconda lingua ufficiale di Malta, ma storicamente essa aveva l’italiano – soprattutto in forma del siciliano – come lingua tetto straniera. In accordo con la tematica di carattere generale, abbiamo cercato di considerare le divergenze e i tratti comuni nel sistema verbale cui ha portato, in lingue differenti, il contatto plurisecolare con una stessa lingua diversa dal punto di vista genetico, l’italiano. Uno dei punti centrali della discussione durante il convegno riguardava la separazione di possibili sviluppi interni da quelli contatto-dipendenti. Questa discussione si riflette in modo specifico anche nella maggior parte dei contributi qui riuniti. Nel presente volume sono esaminati diversi aspetti di conservativismo e mutamento linguistico con motivazioni interne e contatto-dipendenti di lessico (integrazione di prestiti nel sistema verbale), morfologia, morfosintassi e sintassi verbali.

INDICE/INHALT/CONTENT
FRANCESCO ALTIMARI: Sui prestiti dell’italiano e dei dialetti italo-romanzi nel sistema verbale dell’albanese di Calabria; GIUSEPPINA TURANO: Continuità e innovazione nella morfosintassi dell’arbëresh. La realizzazione della morfologia verbale Nonattiva; FEDERICA COGNOLA: Ordini OV/VO in mòcheno; MARIA CONCETTA DI PAOLO: Il tittschu di Rimella tra innovazione e conservatività: alcuni aspetti della morfologia e della semantica verbale; AGNES KOLMER: La selezione degli ausiliari nelle costruzioni con riflessivi nel cimbro di Luserna; PETER ZÜRRER: Conservazione e mutamento nei dialetti walser in Italia; EVA-MARIA REMBERGER: Morfosintassi verbale dei dialetti neo-greci in Calabria; WALTER BREU: Il verbo slavomolisano in confronto con altre lingue minoritarie: mutamento contatto-dipendente, resistenza e sviluppo autonomo; FRANZISKA MARIA HACK: Alcuni tratti sintattici particolari delle varietà retoromanze. Influssi del tedesco, costruzioni romanze oppure sviluppi paralleli di lingue confinanti? MICHAEL SPAGNOL: L’integrazione delle costruzioni italiane con il si in maltese; DIETER KATTENBUSCH: Le lingue minoritarie nel progetto VIVALDI
ita
dc.description.versionpublished
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kops.date.conferenceStart2008-12-10eng
kops.description.abstractDer vorliegende Band enthält die schriftliche Fassung der Vorträge auf der Internationalen Sprachkontakttagung vom Dezember 2008 an der Universität Konstanz, der sich mit dem Einfluß des Italienischen auf das Verbsystem der Minderheitensprachen befaßte. Die Teilnehmer waren Linguisten mit einer Spezialisierung in einer oder mehreren der folgenden Fachdisziplinen: Albanologie (Italoalbanisch), Germanistik (Walser, Mòcheni, Cimbri), (Neo)Gräzistik (Griechisch in Kalabrien), Romanistik, Semitistik und Slavistik (Moliseslavisch und Resianisch). Im Zentrum der verschiedenen Beiträge zur Lexik (Integration entlehnter Verben in das bestehende System), Morphologie, Morphosyntax und Syntax der zum größten Teil in einer totalen Sprachkontaktsituation mit dem Italienischen stehenden alloglotten Varietäten stand die Abgrenzung des sprachkontaktinduzierten Wandels von eigenständiger Entwicklung. Als Sonderfälle wurden auch das Rätoromanische in der Schweiz und Norditalien sowie das Maltesische mit seiner historischen italienischen Überdachung einbezogen. Neben den sprachlichen Veränderungen spielten auch Fälle der Bewahrung konservativer Züge gerade unter Kontaktbedingungen eine Rolle. Ein Beitrag ist der Präsentation der Minderheitensprachen im Internet gewidmet. Die Herkunft der Autoren aus verschiedenen Fachkulturen führte zu Diskussionen über einzelphilologische Grenzen hinweg, die auch in den schriftlichen Versionen ihren Niederschlag gefunden haben. Den durchwegs italienisch abgefaßten Beiträgen sind Abstracts in einer anderen Sprache vorangestellt.deu
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